
Il progetto Cuore Solidale, progetto che vede coinvolta UNIONCOOP-TORINO e Confcooperative Piemonte nord, interviene nella definizione ed erogazione di servizi sociali alla popolazione dei territori delle Alte Valli.
I territori coinvolti
- in ITALIA nell’area della Città Metropolitana di Torino, con riferimento ai Comuni afferenti alle zone omogenee 5 e 6 e all’Unione dei Comuni Olimpici – Via Lattea, all’Unione dei Comuni Alta Valle Susa e all’Unione dei Comuni Valle Susa, all’Unione dei Comuni Valsangone, all’Unione dei Comuni Pinerolese, alla Città di Pinerolo e all’Unione di Comuni Valli Chisone e Germanasca;
- in FRANCIA nei territori del Briançonnais e della Maurienne.
Il tema va inserito in una strategia più ampia, che è quella del PITER ALTE VALLI – CUORE DELLE ALPI che ha come obiettivo:
rendere l’area delle Alte Valli una “destinazione intelligente”, lavorando sull’attrattività del territorio e garantendo un’elevata qualità della vita che porti le persone a “restare” e a non trasformarlo in un luogo di passaggio.
L’analisi
Il turismo rappresenta un volano per l’economia di queste aree rurali e montane che, diversamente, sarebbero in sofferenza. Tuttavia, la natura delle attività turistiche (es. sport invernali) evidenzia una forte stagionalità del settore, che non permette di dare continuità ai servizi. La domanda, infatti, in questi territori è altalenante e legata ai periodi dell’anno con maggiore affluenza turistica (inverno ed estate).
Nelle aree rurali si registra un numero inferiore di servizi di interesse generale erogati e di minore qualità rispetto ai principali centri urbani, anche alla luce del fatto che tali zone risultino essere molto popolate solo durante alcuni periodi dell’anno.
Questo, sommato a una conformazione geo-morfologica che porta a una sostanziale differenza quantitativa e qualitativa dei servizi erogati nelle aree rurali rispetto ai principali centri urbani, si ripercuote sullo sviluppo del territorio, in termini di riduzione della popolazione e delle attività produttive.
A questo si aggiunge un costante trend di invecchiamento della popolazione e quindi un’esigenza crescente di servizi essenziali capillari e di qualità adeguata ai target sempre più anziani.
L’idea
L’azione che Cuore solidale intende sviluppare mira ad assicurare l’erogazione continuativa di servizi capillari che abbiano come diretta conseguenza un miglioramento della qualità della vita. Il suo scopo è
trattenere la popolazione e le attività produttive già presenti e ad attrarne di nuove, concorrendo contemporaneamente al potenziamento dei servizi offerti anche ai turisti, fondamentali per l’economia dell’area.
I target di utenti presi in considerazioni sono in particolare 3:
a. anziani;
b. giovani e minori;
c. adulti in difficoltà.
Obiettivo generale di Cuore solidale
L’obiettivo generale del progetto è, pertanto, garantire alle comunità delle Alte Valli la possibilità di beneficiare di servizi sanitari e socioassistenziali capillari e di qualità.
L’idea è introdurre processi virtuosi di innovazione sociale e integrare le specificità delle aree montane: ciò significa avvicinarsi, anche nelle zone rurali, agli standard di qualità e accessibilità dei servizi già erogati nei centri urbani.
Si tratta, in altre arole, di sviluppare e implementare servizi innovativi transfrontalieri, rivolti a soggetti operanti nell’ambito dell’erogazione dei servizi, a cittadini e, indirettamente, ai turisti. I fini sono:
stimolare la domanda, promuovere nuove reti e favorire l’innovazione tecnologia, con impatti positivi in termini organizzativi ed economici.
In questo quadro, il lavoro dei partner si concentrerà sulla definizione, realizzazione e sperimentazione su aree pilota di un panel di servizi/azioni innovativi/e in ambito sanitario e socioassistenziale per i cittadini e trasferibili, in futuro, ad altri territori, ampliando la fruibilità a tutta l’area PITER e non solo.
In particolare, il progetto Cuore solidale intende aumentare l’attrattività del territorio per nuovi residenti, turisti e attività produttive delle Alte Valli. Questo significa anche lavorare per un aumento della qualità della vita per i residenti, riconoscendo quindi lo stretto legame che essa ha con l’erogazione di servizi socio-sanitari-assistenziali.
Ciò contribuisce al raggiungimento dell’obiettivo strategico dell’intero PITER Cuore delle Alpi: rendere le Alte Valli una “destinazione intelligente” e ridurre il rischio di trasformare il territorio in un’area di passaggio, attenuando i processi di spopolamento e le conseguenze dell’invecchiamento della popolazione.
Due gli obiettivi specifici di Cuore solidale:
1. Il rafforzamento delle capacità e delle conoscenze transfrontaliere
attraverso la condivisione di esperienze e iniziative per aumentare le prospettive di innovazione sociale. In particolare, si intende colmare il gap riscontrato nell’analisi dei fabbisogni sanitari e sociali della popolazione delle Alte Valli, mettendo a punto una metodologia partecipata che coinvolga direttamente la popolazione locale e gli operatori pubblici e privati e che permetta di affinare le indagini sia in termini quantitativi che qualitativi.
Si tratterà, in sostanza, di costruire una metodologia di analisi condivisa transfrontaliera che porti a realizzare una mappatura dei bisogni e delle risorse sul territorio, coinvolgendo:
a. gli operatori del settore, attraverso un continuo scambio a livello locale e transfrontaliero;
b. le comunità e, in particolar modo, le fasce più “a rischio” che rappresentano anche i gruppi target.
Risultato atteso legato a tale obiettivo è la costruzione di una Rete Transfrontaliera finalizzata allo scambio di buone prassi in un’ottica di progettazione condivisa e capitalizzazione di percorsi di innovazione sociale.
La Rete, infatti, garantirà:
- il monitoraggio dell’efficacia e dell’efficienza delle sperimentazioni anche dopo la fine del progetto grazie a un sistema di indicatori. Nell’ambito di questo monitoraggio ricade anche la soddisfazione degli utenti (almeno 10.000 – il risultato si ritiene raggiunto se almeno l’80% si ritiene soddisfatto) di tali sperimentazioni sia durante il progetto, che dopo la sua conclusione;
- uno “spazio” transfrontaliero permanente che raggruppa gli organismi del settore pubblico e privato che hanno a vario titolo partecipato al progetto (partner, soggetto attuatore, Enti gestori, ASL, soggetti privati, operatori formati). Attraverso la formalizzazione di un accordo di cooperazione, tutti i patrner potranno continuare a collaborare su nuove progettualità, consolidare le sperimentazioni avviate e proseguire uno scambio di buone prassi che porti al rafforzamento di un nuovo modello di welfare “intelligente” “sostenibile” ed “inclusivo”, superando il gap attuale tra crescita/modifica dei fabbisogni delle aree rurali e contrazione del welfare pubblico;
- il rafforzamento delle capacità e le conoscenze transfrontaliere di operatori e soggetti pubblici.
2. L’aumento del livello di innovazione sociale
delle aree montane delle Alte Valli attraverso la sperimentazione di nuovi servizi e progetti locali. Questo obiettivo è legato alla costruzione di un’efficace risposta a quanto emerso precedentemente. Il suo raggiungimento implica la progettazione, realizzazione e il monitoraggio di servizi innovativi che integrino l’attuale offerta e colmino i gap espressi dalla domanda.
Tali servizi sono concepiti per avere un elevato grado di sostenibilità economico-organizzativa, di qualità sociale (intesa come adeguatezza ai bisogni specifici) e di trasferibilità (in altri contesti geografici, amministrativi e transfrontalieri). I servizi individuati saranno sperimentati nell’ambito di diverse attività pilota su territori identificati dai partner come rappresentativi del contesto delle Alte Valli.
Le soluzioni pilota saranno sperimentate coinvolgendo i soggetti gestori competenti in diversi ambiti (sociosanitari, socioassistenziali, socio-culturali, ecc.) ed espandendo le scale territoriali di realizzazione (alta, media e bassa valle), innovando le relazioni “centro-periferia” in una visione di trasferibilità globale.
In particolare, tali servizi si concentreranno negli ambiti principali di analisi, ovvero:
- mobilità;
- luoghi condivisi;
- assistenza domiciliare di persone anziane in aree marginali isolate;
- prevenzione e promozione della salute.
I servizi saranno supportati dall’impiego di strumenti digitali e di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, al fine di favorire lo sviluppo dei servizi sociosanitari e permetterne la fruizione nelle aree montane a forte attrattività turistica come in quelle più marginali.
Risultato atteso collegato al secondo obiettivo specifico è l’avvio di un processo di innovazione sociale attraverso la costruzione e l’erogazione di 15 servizi, che contribuiscono all’indicatore di output del programma.
I servizi che saranno realizzati e sperimentati (ed eventualmente integrati da strumenti digitali realizzati ad hoc) sono:
- 1 azione di integrazione di trasporto pubblico e privato per finalità socioassistenziali;
- 4 azioni sul ruolo sociale degli spazi condivisi;
- 3 azioni connesse all’assistenza di persone anziane in aree marginali;
- 6 azioni connesse alla prevenzione e promozione della salute;
- 1 spazio pubblico digitale.
La scelta di declinare come descritto gli obiettivi di Cuore solidale è in linea con l’evidente necessità di sviluppare nuovi percorsi di innovazione sociale e progettare (e sperimentare) interventi specifici in grado di integrare i servizi esistenti con nuovi fabbisogni che emergeranno.
Gli attori dell’intero processo saranno i cittadini e gli enti erogatori di servizi attualmente operanti sul territorio, favorendo la cooperazione e la creazione di reti transfrontaliere di servizi.
Tali percorsi, saranno strumentali alla promozione dell’area come “accogliente” sia per i cittadini/lavoratori, sia per i turisti che potranno beneficiare quindi dei servizi.